The Last Temptation of Sim
Ieri sera hanno inaugurato l’Arena Argentina con la proiezione gratuita de L’ultima tentazione di Cristo, di Martin Scorsese (a parere di chi scrive, il più grade regista vivente). Contro: la pessima qualità delle immagini (hanno proiettato una vecchia VHS mangiucchiata da un topolino e in tutte le scene buie c’era un orrido alone verdastro), le sedie scomodissime (questa è l’unica Arena al mondo al cui ingresso non ci sia un vecchio signore sdentato che distribuisce cuscini per venti centesimi), il vento gelido (il vento gelido è il vento gelido, non c’è nulla da aggiungere tra parentesi). Pro: il film. Un grande film. Non il capolavoro di Scorsese, ma forse il suo film più personale e visionario, quello in cui ha riversato in modo più intenso tutto il suo tormentato e contraddittorio rapporto col cattolicesimo, o meglio col cattolicesimo della Little Italy della sua infanzia. Un film, soprattutto, che merita di esser visto dalla prima all’ultima scena e che può esser capito solo dopo che accade quello che nessuno si aspetta che accada, l’incredibile last temptation. Quella che ha provocato, per intenderci, la stupida condanna per blasfemia da parte della chiesa.
Ci sarebbe tantissimo da dire su questo film, ma preferisco non farlo, non è questa la ragione che mi ha spinto a scrivere questo post. Il fatto è che ieri con me c’era Oblomov. Il suddetto ha cominciato a vedere il film con la consapevolezza che si sarebbe perso gli ultimi tre quarti d’ora, perché lo aspettava una lezione di tango. Alla fine del primo tempo, l’aveva già bollato come una cazzatona (testuali parole) e, alla fine del secondo tempo (il film dura quasi tre ore), se n’è andato con la granitica certezza che l’ultima parte del film non meritava d’esser vista. Giudizio definitivo e assoluto (confermato in un post che ha scritto stamattina). Ora, dovete sapere che, benché ad alcuni possa apparire impossibile, esistono a questo mondo alcune persone in grado di incutere nel sottoscritto una certa soggezione. Oblomov è uno di questi. Quando parlo con lui, il mio eloquio, di solito sciolto e brillante, si spezzetta e viene frullato sino a diventare una specie di pappetta balbettata e informe. Non solo. Tutta la mia insicurezza, quasi sempre tenuta ben nascosta (scorre come un fiume carsico tra le pieghe della mia mente), straripa e mi travolge, portandomi ad aver paura di sbagliare. La paura di sbagliare, ovviamente, fa andare il mio povero cervello in panne e mi fa sbagliare davvero. In queste situazioni faccio gaffes e strafalcioni che non farebbe nemmeno Mike Bongiorno sotto acido (una volta, subito dopo aver confuso il finnico col fiammingo, dissi che Mein Kampf si scrive Mein Keimpf), e dimentico cose che conosco bene come le mie stesse tasche. Le mie tasche le conosco piuttosto bene, credetemi (anche perché indosso sempre gli stessi jeans). Ecco, ieri ho cercato di far capire a Oblomov che quello che stava guardando è un grande film, e che per essere capito e apprezzato dev’essere visto fino all’ultima scena, ma sono riuscito solo a biascicare quattro parole insulse su deserti che meritano di essere attraversati perché possono nascondere giardini di delizie e a balbettare ripetutamente un “sono senza parole” che suonava come una resa incondizionata di fronte all’algida sicurezza del giudizio oblomoviano (è una cazzatona).

Niente da fare, ho capito che non c’è verso, con Oblomov incespico sulle parole, mi impappino, mi blocco. Probabilmente sapere che si è laureato a 11 anni, parla 14 lingue e balla il tango mi porta a rosicare e ottenebra la mia mente. Non lo so. Quello che so è che non riesco ad accettare il fatto che qualcuno possa giudicare L’ultima tentazione di Cristo una cazzatona, senza neppure averlo visto per intero. Dovrei resistere alla tentazione e tacere, ma non ci riesco. Probabilmente questa sarà l’ultima tentazione a cui cedo, prima di essere crocifisso da Oblomov. I gusti son gusti, dice il Saggio, ma a me il fottutissimo Saggio sta un po’ sulle balle, direbbe zia Molly. Ecco perché chiedo aiuto a voi (ove con voi intendo i quattro poveri disperati che leggono questo blog). Suppongo che tra di voi ci sia qualcuno che ha visto L’ultima tentazione di Cristo e che l’ha trovato bellissimo, o anche solo interessante. Ora, non vi chiedo di scrivere una recensione idolatrante ed entusiastica o cose del genere (su internet ce ne sono già un’infinità). Vi chiedo solo di scrivere qualcosa, anche due righe, per convincere Oblomov che questo film, come tutti (ma più di molti altri) merita di esser visto sino alla fine. Potete inserire il vostro contributo tra i commenti a questo post, oppure inviarmi una email. Ah, vi ricordo che Oblomov è un genio della matematica, si è laureato a 11 anni, parla 14 lingue e balla il tango (quindi non vi basterà scrivere “ehi, guardalo tutto… c’è quel fico di David Bowie che fa Ponzio Pilato!”). Consapevole che questa mia richiesta disperata non sarà presa in considerazione da nessuno (o quasi), e che questo post susciterà unicamente l’ira funesta di Oblomov (ss-ccu-cu-sa Oo-bb-looo-mmm-oovv, st-sta-v-vo so-s-so-lo scher-zzz-zzz-zzz-zzz-ando), nell’attesa di esser crocifisso, saluto tutti cordialmente.

Non c’entra nulla.
Ieri, in garage, ho trovato un vecchio accappatoio giallo. Sto per entrare nel club (e se non sono soddisfazioni queste…).

Sim Dawdler |
drpsycho
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:53
> Arena Argentina
nostalgija.
da bambino abitavo in un palazzo li’ dietro, la sera d’estate si sentiva rimbombare nel mio cortile l’audio del cinema, e dal balcone di un mio amichetto si riusciva a vedere di sbieco lo schermo. giusto per il piacere di dire che ci vedevamo i film a sgamo, perche’ tra l’angolazione e l’acustica poi non capivamo un cazzo.
> Sto per entrare nel club
simdawdler
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:54
> e dal balcone di un mio amichetto si riusciva a vedere di sbieco lo schermo.
Ancora oggi ci sono tanti piccoli Dr. Psycho che guardano i film dai balconi dei palazzi attorno all’arena. Non è fantastico?
> perche’ tra l’angolazione e l’acustica poi non capivamo un cazzo.
Una volta su due, considerata la qualità delle proiezioni, non si capisce un cazzo anche seduti in prima fila.
(La foto di Fonzie mi ha commosso. Grazie.)
drpsycho
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:54
dimenticavo di dire che anch’io ho apprezzato un casino quel film.
erro, o l’ipotesi del film riguardo a Giuda c’e’ gia’ in un racconto di Borges di cui ovviamente non ricordo il titolo?
(in cui una delle ipotesi e’ addirittura che il vero Redentore sia Giuda…)
simdawdler
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:55
> (in cui una delle ipotesi e’ addirittura che il vero Redentore sia Giuda…)
Dovrebbe essere “Tre versioni di Giuda”, in “Finzioni”. Vado a controllare.
simdawdler
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:55
Yep, trovato! «[...] De Quincey stimò che Giuda avesse consegnato Gesù Cristo per forzarlo a dichiarare la sua divinità e ad accendere una vasta ribellione contro il giogo di Roma [...] Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all’infamia, uomo fino alla dannazione e all’abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda.»
drpsycho
/ venerdì 04 giugno 2004 - 19:56
esattamente!
Dnl
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:23
> benché ad alcuni possa apparire impossibile, esistono a questo mondo alcune persone in grado di incutere nel sottoscritto una certa soggezione.
Mi dispiace ma non ci credo. Non è possibile. Non vorrai mica farmi cambiare guru?! Eh No!
Per il film, non ti posso aiutare perchè non l’ho visto, ma se vuoi lo scrivo lo stesso. Ecco:
“ehi, guardalo tutto… c’è quel fico di David Bowie che fa Ponzio Pilato!”… e aggiungo: se Sim dice che è un film bellissimo allora vuol dire che è vero! E Oblomov in questo caso non capisce una mazza!
simdawdler
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:24
> Mi dispiace ma non ci credo. Non è possibile. Non vorrai mica farmi cambiare guru?! Eh No!
E’ l’amara verità, purtroppo. Se vuoi cambiarmi, cambiami. Ricorda però che sono il miglior guru sulla piazza.
> e aggiungo: se Sim dice che è un film bellissimo allora vuol dire che è vero! E Oblomov in questo caso non capisce una mazza!
Ob, tiè!
Dnl
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:25
dnl
> E’ l’amara verità, purtroppo. Se vuoi cambiarmi, cambiami.
Credo che per la prima volta nella mia vita, i miei tre amici-nemici (conscio, inconscio e subconscio) sono d’accordo su una cosa: non c’è una motivazione valida che giustifichi il cambio di guru
killing_floor
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:25
Osservazioni sparse da parte di un poverocristo (si si proprio io)
Dunque:
1) C’ero anche io!
2) Hai ragione il film deve essere visto fino alla fine. (tutti i film!)
3) C’era un freddo porco.
4) Illuminante il discorso di Saulo/PaUlo.
5) Il diavolo vince sempre.
simdawdler
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:26
> 1) C’ero anche io!
Santi numi! Io e Oblomov eravamo sicuri che non fossi venuto. Hai risposto al mio sms con un semplice “grazie!” e stop. Avresti potuto scrivere “ci vediamo lì” o qualcosa del genere. Io ero in prima fila, comunque. Perché, Killo, perché non ci hai voluto incontrare? E pensare che ero senza macchina fotografica…
> 2) Hai ragione il film deve essere visto fino alla fine. (tutti i film!)
Dillo ad Oblomov, non a me.
> 3) C’era un freddo porco.
Sei fissato con i porci e con le loro varianti.
> 4) Illuminante il discorso di Saulo/PaUlo.
Già. (Ecco, questo Oblomov se l’è perso.)
> 5) Il diavolo vince sempre.
Specie quando ha le sembianze di una bimba carina (o di Kevin Spacey).
killing_floor
/ venerdì 04 giugno 2004 - 20:27
>Santi numi! Io e Oblomov eravamo sicuri che non fossi venuto. Hai risposto al mio sms con un >semplice “grazie!” e stop. Avresti potuto scrivere “ci vediamo lì” o qualcosa del genere. Io >ero in prima fila, comunque. Perché, Killo, perché non ci hai voluto incontrare? E pensare >che ero senza macchina fotografica…
Io ero in seconda fila sulla destra! Anche io credevo che tu non fossi venuto perchè te lo eri già visto… E se c’eri credevo che ci saremmo incontrati
> 2) Hai ragione il film deve essere visto fino alla fine. (tutti i film!)
Oblomov!
>Sei fissato con i porci e con le loro varianti.
Il porco è L’Animale.
>Specie quando ha le sembianze di una bimba carina (o di Kevin Spacey).
Lodi al diavolo.
ElfoBruno
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:27
1) io volevo venire all’uscita ma poi con Alice siam rimasti a casa (gelato, cipolline e non solo)
2) Kill è un bastardo perché a te lascia post kilometrici e a me non mi calcola
3) mi ami ancora?
l’Elfo
http://elfobruno.ilcannocchiale.it
simdawdler
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:27
> 1) io volevo venire all’uscita ma poi con Alice siam rimasti a casa (gelato, cipolline e non solo)
Hai preferito gelato, cipolline e “non solo” (pretendo che tu mi dica cos’è questo “non solo”) al sottoscritto. Bene, bene…
> 3) mi ami ancora?
Ebbene sì, anche se non dovrei/vorrei.
ElfoBruno
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:28
Elfo Bruno
Amore, non è che ho preferito tra due alternative. Non avevo scelta.
E poi scusa, tu non me la dai…
Trivio a parte, perché non vorresti e non dovresti amarmi?
Fai come me, che ti amo come si firma una cambiale in bianco.
Il tuo Elfo
http://elfobruno.ilcannocchiale.it
el Ellèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:29
elEllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro
>Ah, vi ricordo che Oblomov è un genio della matematica,
>si è laureato a 11 anni, parla 14 lingue e balla il tango
Si, ma riese a succhiare una Fruit Joy senza masticarla?
simdawdler
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:29
> Si, ma riesce a succhiare una Fruit Joy senza masticarla?
LOL
el Ellèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:40
el Ellèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro Bis
>Ieri, in garage, ho trovato un vecchio accappatoio giallo.
Giallo cadmio o giallo limone?
Lord Goring
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:40
Da Lovd Goving
Ora dimmi tu se non vi [url="http://utenti.lycos.it/lordgoring/separati_alla_nascita.htm] assomigliate [/url]
ElfoBruno
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:41
Lovd, magavi se mettevi una foto di Sim più luminosa…
http://elfobruno.ilcannocchiale.it
Dnl
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:42
dnl
> Ora dimmi tu se non vi assomigliate
:O E’ incredibile!
> Lovd, magavi se mettevi una foto di Sim più luminosa…
Dott. Elfo la prego di non disprezzare la mia fotografia. Ci sono altre 3 persone che possono testimoniare che la sottiscritta ha detto più volte: “Sim, fatti illuminare il visino dal sole”.
Non ci posso far nulla. Il mio gioiellino di macchina fotografica si sta ancora attrezzando per i miracoli!
simdawdler
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:43
In teoria dovrei essere lusingato, ma visto che hai scelto la foto in cui sono venuto peggio, mi ritengo oltremodo offeso.
Oblomov
/ sabato 05 giugno 2004 - 20:43
Non una lezione
Non una qualunque misera lezione, Sim, ma una serata. Una serata. Due ore di sollevamento dell’anima dalle miserie di questa Terra. Ed avrei dovuto perdere un’ora di grazia per assupparmi un’altra ora di quella tortura?
Spiacente.
simdawdler
/ domenica 06 giugno 2004 - 20:44
> Ed avrei dovuto perdere un’ora di grazia per assupparmi un’altra ora di quella tortura?
No, avresti dovuto perdere un’ora di quella tortura (il tango) per goderti l’ultima ora di un film stupendo.
Oblomov
/ lunedì 07 giugno 2004 - 20:44
Fortuna che sui miei gusti non sei tu a decidere.
el Ellèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro
/ lunedì 07 giugno 2004 - 20:45
elEllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèllèro
Uno che preferisce abballare piuttosto che arricchire la propria cultura ormai è perso, inutile convincerlo che i film vanno visti fino alla fine.
anonymous
/ martedì 08 giugno 2004 - 20:46
Rumba di tango
di Giorgio Faletti
cantata da Giorgio Faletti e Orietta Berti
Ed.Canale 5 Music / Adalpina – Milano
Tornan pian piano così le vele dal mar
ecco sbiadisce il colore ed il mondo scompar
viene la notte che sa …
viene la notte che fa …
questo tango d’amor che la rumba ci dà.
In questa notte incantata che invita a sognar
con qualche nube di fumo nel cielo di un bar
persa nell’oscurità
lenta la musica va
questo tango d’amor che la rumba ci dà.
Tango dolce tango onesto tango
se la rumba non rimpiango
tutto il merito l’hai tu …
tango che a scommetterci l’amore
batte forte questo cuore mio …
tango che ti blocca sul ginocchio
come il naso di Pinocchio
se bugie non dice più …
tango come un segno del destino
e al mattino meglio dirsi addio
e perdersi
e perdersi così.
Tornan pian piano così le vele sul mar
ecco si accende il colore ed il mondo riappar
viene l’aurora che sa …
viene l’aurora che fa …
questa rumba d’amor che la vita ci dà.
In questa luce incantata che invita a sognar
a un gioco d’ombre a danzare sul muro di un bar
persa fra rose e lillà
lenta la musica va
questa rumba d’amor che misteri non ha.
tango dolce tango onesto tanfo
se non rido se non piango
questa volta fallo tu …
forse a non scommetterci l’amore
batte meglio questo cuore mio …
tanto che mi frega del ginocchio
ed il naso di Pinocchio
cresca pure fin laggiù!
Tango come un segno del destino
e al mattino dirti meglio addio
e prendersi
e prendersi così.
fading_chaos
/ martedì 08 giugno 2004 - 20:47
Come si fa ad andare a vedere un film sapendo già di non poterlo vedere fino alla fine? Come diavolo si fa, eh? EH?
hooverine
/ martedì 08 giugno 2004 - 20:48
hoovie
non ho visto il film, ma tutti sanno che oblomov, pur essendosi laureato a 11 anni, pur conoscendo 14 lingue, e pur sapendo ballare il tango, NNCUCDC. e intacto è bello. e pure novo. e non ammetto repliche. (vedrò il film di scorsese al più presto; non lo considero il più grande regista, ma uno dei).
killing_floor
/ martedì 08 giugno 2004 - 20:48
Vergogna Oblomov: farti rimproverare da Marty e far piangere Maddy…
ElfoBruno
/ giovedì 10 giugno 2004 - 20:49
Elfo Bruno
Kill, tu mi trascuri.
Hoovie, tu mi trascuri.
Sim, con te c’ho perso le speranze.
Addio, forse…
http://elfobruno.ilcannocchiale.it
ElfoBruno
/ giovedì 10 giugno 2004 - 20:50
Killing_Floor x Elfo Rubno
Vaglielo a raccontare a Maximilien Robespierre…
Andrea M.
/ giovedì 10 giugno 2004 - 20:50
Posso sparigliare le carte???
E’ assolutamente vero: ci sono alcune persone che riescono a inceppare l’eloquio di Simone a tal punto che Esse devono fidarsi delle sue medesime autocelebrazioni nel ritenerlo esistente.
Una di queste persone siamo Noi e, a onor del vero, ci fidiamo di quel sostiene.
Noi non ci siamo laureati a 11 anni, non parliamo 14 lingue neppure 13, non balliamo il tango… ma l’effetto, per sua stessa ammissione, non cambia.
Non abbiamo visto il film di Scorsese, che conosciamo poco e, per dippiù, non Ci consideriamo esperti di cinema. Perché interveniTe allora?? Potresete legittimamente chiedervi… La risposta è semplice: perché non sappiamo tacere e Ci picchiamo di potere dire la Nostra anche su questioni che sconosciamo. E poi in fatto di settima arte nutriamo sincera ammirazione per la conoscenza e la passione che anima Sim (che per altri motivi disprezziamo profondamente, ed Egli lo sa) e attribuiamo grande valore ai suoi giudizi, limitatamente a quest’ambito dell’umano sapere ( che non sempre condividiamo).
Assolutamnete concordiamo con chi dice che è veramente incredibile andare a vedere un film sapendo già in partenza di non potere restare fino al termine, e con chi dice che un fim, anche brutto, merita, solitamente, di essere apprezzato nella sua completezza, specuie quando è proprio nella sua parte finale che si concentra il suo messaggio o il culmine del suo climax artistico e drammatico. E tuttavia se un’opera d’arte è godimento e piacere uno splendido finale non può riscattare una trama noisa, insulsa, spiacevole. Fa parte dell’abilità di un regista indurre lo spettatore a fermasi a inchiodarlo alla sedia a rendergli arduo o impossibile l’abbandonare la sua visione prima del tempo, così come è compito e maestria di un romanziere rendere interessante e godibile e ricco e… il suo libro per tutto il suo corso e non solo nello scoppiettante finale, poiché se il lettore rimane scoraggiato prima, appannaggio di pochi resterà quella perla di letteratura custodita nella chiusa. A meno che non sia proprio quello lo scopo dell’autore: rendere elitaria e accessibile a pochi la sua opera.
Uno dei settori in cui nutriamo scarsa fiducia nelle capacità di Simone e nel suo giudizio sulle persone. Non conosciamo Oblomov (come tutti voi che qui scrivete)ma ancora una volta esprimiamo un giudizio al buoi, come Nostro costume. Vista l’estrema considerazione ch’Egli mantiene nel giudizio di Simone, nutriamo diggià una certa diffidenza nei suoi confronti e una notevole, seppur immotivata (non del tutto immotivata: che sentimenti vi suciterebbe uno che si laurea a 11 anni, che parla 14 lingue e balla il tango?? in qualcuno invidia forse, in altri ammirazione, in taluno desiderio di emulazione, in talaltro soggezione, in molti una cutanea antipatia) dose di antipatia!!
A.
killing_floor
/ sabato 12 giugno 2004 - 20:51
Killing “Cowboy” Floor
Siete le giapponesi?
Andrea M.
/ sabato 12 giugno 2004 - 20:52
No killing,
non siamo Le giapponesi… non Ci conosci e forse non ci conoscerai mai. Riteniamo che, con ottima probabilità, l’unico a conoscerci da oltre 10 anni qui dentro sia Sim.
A.
simdawdler
/ sabato 12 giugno 2004 - 20:52
> Uno dei settori in cui nutriamo scarsa fiducia nelle capacità di Sim è nel suo giudizio sulle persone.
Mi piacerebbe sapere perché.
Andrea M.
/ martedì 15 giugno 2004 - 20:53
Ci basiamo sulla pregressa esperienza di anni!
A.
simdawdler
/ mercoledì 16 giugno 2004 - 20:54
Questa non è una risposta.
Andrea M.
/ domenica 20 giugno 2004 - 20:55
Non conosciamo la maggior parte delle persone che frequenti adesso, quindi sospendiamo il giudizio. Ma già il fatto che ti sopportino è che alcuni di essi ti considerino un guru è tutto dire… Per lo meno ci dovrebbe essere qualche povero di spirito, qualche folle (in senso buono e senza offesa per nessuno), qualcuno che semplicemente è stato ammaliato dalla tua loquela senza sapere che questa è come il nero delle seppie, sparata lì a una velocità supersonica per confondere le idee e celare le tue debolezze e timidezze.
Ci sarà qualcuno che frequenti solo perché attraverso la stima che può nutrire nei tuoi confronti (sia essa per il tuo lato intellettuale o fisico) puoi alimentare un po’ di autostima e di autocompiacimento.
Le Nostre sono ovviamente supposizioni, senza pretesa di scientificità, basate su un periodo temporale più lontano negli anni e a cui possiamo fare riferimento.
Ricordiamo in particolare che per lunghi anni hai coltivato in modo rigidimante separato gruppi di amici che pur essendo contigui avevano assai poco in comune finché un giorno, come un apprendista stregone, decidesti di mettere tutto assieme, e la miscela esplosiva che ne ottenesti ti si rivoltò contro con violenza inusitata. Ci permettiamo di ricordare questi eventi ormai lontani perché speriamo che proprio questa distanza temporale corrisponda ormai anche ad una per lo meno accettabile distanza emotiva, e pur sapendo che comunque quei fatti ti segnarono e sconvolsero per lunghi mesi.
Vorremmo aggiungere a questo un riferimento a due opposti sentimenti che in te convivono, a Nostro modestissimo parere: quel senso di insicurezza che abbisogna delle conferme esterne per puntellarsi (e si appoggia quindi a persone che, a prescindere dalle loro straordinarie doti, possano fornirle) e un malcelato senso di superiorità che ti porta troppo spesso a tranciare giudizi affrettamente negativi su persone che non rientrano in tuoi certi “canoni”, privandoti della possibilità di conoscere meglio delle ricchezze nascoste non indifferenti.
Tutto questo, giusto a saggio espositivo e senza prpetesa di colpetezza (che per altro solo un insieme di sensazioni, di minuti ricordi, di impressioni estemporanee, che sempre costituiscono il collante delle nostre opinioni sulle persone, costruite tassello dopo tassello negli anni e tutte estremamente complesse da riportare), lo esponiamo qui su tua pressante insistenza dal momento che la tua curiosità e una certa mancanza di fantasia non si accontentavano del vago riferimento temporale. Il pranzo è sevito!
A.
simdawdler
/ sabato 14 agosto 2004 - 20:55
Say “bless you” when you hear someone sneeze.