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Critica della ragion mura

A volte capita che dopo aver sbattuto la testa contro un muro mille e mille volte cercando invano di abbatterlo con la forza del pensiero, in un momento sgurz venga voglia di disegnarci sopra qualche bel graffito con lo spray, oppure di scavalcarlo o romperlo a picconate. Esempio: io odio il muro pena di morte e sono sicuro di essere nel giusto nel considerarla una cosa aberrante sempre e comunque, in linea di principio. Se un giorno qualcuno dovesse accusarmi di essere intollerante nei confronti delle persone che invece sono a favore della pena di morte, non potrei che dargli ragione. Non tollero e considero profondamente imbecille *a prescindere*, qualsiasi presa di posizione, discorso, tesi, teoria a favore della pena di morte (e se a fare un discorso del genere fosse un padre a cui hanno ammazzato il figlio, potrei comprenderlo a livello puramente emotivo e non mi accanirei contro di lui, però non potrei di certo dargli ragione). (Per inciso, non censurerei mai, però, nessuna presa di posizione, discorso, tesi, teoria a favore della pena di morte, neppure la più stupida o ignobile. Questo perché nei confronti della censura, in qualsiasi modo si voglia declinare questo termine e qualunque significato o valore si decida di attribuirgli, ho la stessa identica forma di intolleranza. La considero sbagliata oggettivamente, in tutti i sensi.)

Muro

Ora, capita a volte che ci siano persone che fanno capire subito il loro modo di (s)ragionare. In quel caso, tentare di discutere ragionevolmente con loro è – come sempre – cosa giusta e sacrosanta, ma l’unico esito ottenibile sarà con ogni probabilità una accelerazione dell’entropia e nient’altro. Certo, è possibile che accada il miracolo. Magari il muro alla milionesima testata potrebbe cominciare a sgretolarsi, ma life is short e quasi mai ne vale la pena. E allora, quando ci si trova di fronte a un muro Bondi o a un muro Er Pecora, si può direttamente lasciar perdere ed evitare di perder tempo cercando di ragionare, oppure se proprio non si riesce a resistere si può seguire la sempreverde legge di Truman: “if you cannot convince them, confuse them”. Un bel graffito per cancellare il grigiore della loro murezza. È ovvio che anche in questo caso si perde tempo e non si ottiene nulla, ma almeno ci si diverte di più. Quand’ero piccolo tutto mi appariva strano e complicato. Mi ponevo e facevo agli altri mille domande, ma nessuna risposta era soddisfacente. Credevo che da grande tutto sarebbe stato più chiaro e semplice. “I grandi sanno, i grandi conoscono le regole del gioco, i grandi hanno le chiavi per aprire tutte le porte. Quando sarò grande conoscerò la verità”. Ora sono grande e so che i grandi non sanno niente.Tutto è estremamente complicato, contorto, labirintico. Ogni cosa è intrecciata a tutte le altre e noi siamo immersi in questo oceano di semiosi illimitata. Semiosi illimitata, ovvero segni che rimandano ad altri segni che a loro volta rimandano a segni. E la realtà dietro le parole nel frattempo è partita per le Bahamas. Un circolo vizioso da cui non possiamo uscire. E allora forse ha ragione chi dice che tutte le teorie – per quanto brillanti e intelligenti – sono inutili e vacue, perché comunque continueremo a sbattere perpetuamente contro il muro dell’incomunicabilità umana. Impossibile comprendersi *sul serio*, in maniera totale e compiuta. E questo in tutti gli ambiti.

Cartolina della realtà.

Essi vivono. Sono tanti, tantissimi. Sono presidenti, commendatori, massaie, studenti, calciatori, dottoresse, poliziotti, impiegati, commercialisti, ballerine, professori, opinionisti, re, regine e venditori ambulanti. Sono la fottuta maggioranza. Chi ragiona si rende conto della estrema complessità delle cose e capisce che in mancanza di risposte definitive l’unica via praticabile, la via più “giusta” e “saggia” è quella della ragione. La ragione e il pensiero antidogmatico, quelle cose calpestate e dimenticate da cui derivano la libertà, il rispetto, la comprensione, l’accettazione eccetera eccetera. Il guaio è che della ragione non frega niente a nessuno (o quasi). Son tutti convinti di avere la Risposta Definitiva e di poter dettare legge, mettere paletti e stabilire regole e divieti. E così, siccome non la (s)pensi come loro, ti dicono che sei un “agnello cieco con gli occhi iniettati di sangue illuminista” (sic) e buonanotte al secchio.

Sì, proprio così.

Il vero atteggiamento socratico, ovvero quello dell’apertura all’altro, della consapevolezza della propria ignoranza, del dialogo e della capacità (anzi, del *desiderio*) di ammettere i propri errori e le proprie mancanze è rarissimo. Di qualunque cosa si parli, l’atteggiamento più diffuso è sempre quello della sfida, della guerra, del cercare di far prevalere le proprie idee (anche e soprattutto se sono solo pseudoidee prive di valore). L’argomento può essere la fecondazione assistita, la pena di morte, il revisionismo storico, la libertà individuale, il concetto di laicità dello stato, il diritto all’aborto, destra e sinistra, una partita di calcio. Fate voi. Quasi nessuno sembra interessato a capire davvero, quasi tutti si arroccano sulle loro posizioni e da lì combattono e cercano di vincere: la (non)logica della guerra. La gggente non solo non ragiona, ma mostra di non voler ragionare. Anziché la ragione usa un surrogato di ragione preconfezionato, una specie di aspartame della ragione.

Ecco perché preferisco lo zucchero di canna.
 

40 commenti

  1. Bellissimo pezzo…

  2. Graziottin da me e dal lepricauno. 🙂

  3. Boh, preferisco la grafia ‘leprecano’.

  4. ben gli sta!
    (bello bello, il pezzo. condivido in pieno)

  5. Mi piace tantissimo quando, come, quanto e perché scrivi 🙂

    Ps. e non dire più che non commento il tuo blog se no non ti telefono più!

  6. essere scettici è un casino.
    in effetti uno scettico non è mai molto sicuro di esserlo.
    ciò immagino contempli il koan, il paradosso, la pecora nel kosko, e la negazione dell’odiato principio di non contraddizione, se vogliamo tacere la teoria dei tipi di russel (ossia il primo a dire: ‘beh, non è bellissima, però è un tipo’).
    non so, ci sono solo segni che rimandano ad altri segni (ossia antonio che rimanda a mariotto) e alla fine la realtà dietro le parole è un fake con un fermo posta.
    significa che la parola è il demiurgo? significa che ieri sera ho bevuto troppo?
    42 è una cifra stilistica?

  7. Ho scoperto cosa sono i lepricauni su Topolino quando avevo 7 anni e per niente al mondo li chiamerei leprecani (argh!). Tra l’altro, Google dà 291 pagine in italiano per leprecano e 106 per lepricauno, per cui tu fai parte della fottuta maggioranza. 😛 (In realtà non è propriamente vero, perché la grafia più diffusa pare essere lepricano, ma kwesto non ezzere rilevante ja).

  8. Che dici, diffondiamo anche noi una leggenda metropolitana sui terribili rischi della ragione aspartame? Voglio dire, per l’influenza aviaria è bastato fare ‘pio’ e tutti hanno smesso di comprare polli (il che dal punto di vista dei vegetariani sarebbe un bene, senonché hanno ripreso a comprare tonnellate di carni rosse, e chissà perché le mucche hanno smesso di essere pazze… o forse è semplicemente meglio essere pazzi che influenzati, chi lo sa. E per restare in tema, al processo di Cogne hanno dato i bigliettini numerati alla gente in coda per scoprire se la Franzoni è pazza o no, come in macelleria. Tutto torna e ogni cosa mi cosa: questa parentesi finirà dopo la lettera i della parola parentesi) quindi se facciamo un po’ di terrorismo psicologico forse qualche muro imploderà su se stesso.

  9. Non commenti il mio blog (wow, finalmente la smetterà di telefonarmi! 😛).

    :*

  10. È tutto meraviglioso. Sei capitato qui attraverso un cloridrato di sviluppina e le tue parole hanno attraversato chilometri di fili del telefono per giungere direttamente nel mio cuoricino. Non può essere un caso, e sono sicuro che Douglas Adams – dall’alto della dimensione Alfa 15 in cui si trova in questo momento, reincarnato in un Ricettario Vogon – è d’accordo con me. Il delfino ci ha uniti. Ti propongo ufficialmente di essere uno dei soci fondatori della APCCCETQ (pensaci, hai tempo fino al 2015).

  11. il caso non è che una proiezione della totale interconnessione di tutte le cose, come mr. gently nota assai bene, ed il paradosso dell’autonomia del singolo è analizzato anche nella quinta dimenticata raccolta dei veda (i veda-lei).
    ovviamente, dopo lo studio dell’epistemologia, della zetetica applicata a tibor fisher, e dei foundational document of discordianism, sarei davvero onorato di far parte dell’APCCCETQ

  12. Urgh, io avrei detto leprecauno…controllo su google, ‘spetta un pò…

    Risultati 1 – 10 su circa 1.580 pagine in Italiano per leprecauno. (0,33 secondi)
    [penso come la fottuta maggioranza, ma me ne tiro fuori, che dentro è caldo e soffice ma alquanto sporco]

    D’altra parte il mondo finirà nel 2012, non c’è tempo!

    Chapeaux per il blog, bravò bravò.

  13. si cioè insomma però forse effettivamente.
    è vero sono la fottuta maggioranza…devo fuggire ma dove?dove?

    a volte vorrei essere Attica Saigon Smix

    ma non lo sono.

    🙁

  14. tra me e me c’è una maggioranza e non riesco a estinguerla, non riesco a sblaterarla, anche in voi, piccoli utenti c’è una maggioranza che vi schiaccia, forse è la maggioranza delel vostre opionioni, per questo, è meglio averne una sola

  15. Io avrei detto cano.
    Infatti bao.

  16. Per dindirindina quant’ è vero che la gggente non ama ragionare!!!! per questo il mondo va a puttane! Bisognerebbe però capire i motivi di questo torpore intellettuale , magari è soltanto una questione di pigrizia, riflettendo si bruciano parecchie calorie, e poi c’è chi lo fa per noi cribbio! E se no gli opinionisti e i commentologi che ci stanno a fare! Oppure la questione è assai più allarmante, non si riflette per PAUUURA (iiihhhh) del resto questa è una storia vecchia ; stordirsi per non affrontare i i grandi e inquietanti interrogativi della vita, e allora il divertissement di Pascal, la chiacchera di Heidegger.o come dice Sartre ammazzare il tempo per velare l’enorme assurdità dell’esistenza (brrrr), ma smettiamola con le citazioni dotte! la verità è che dovrebbero morire tutti bruciati vivi!!!…e no, no anche questo è sbagliato, non è colpa della gente se è tristemente mediocre, è il contesto in qui si cresce che è privo di stimoli; e allora la soluzione definitiva: FILOSOFIA, a colazione, pranzo e cena, sui cartelloni pubblicitari, ai semafori assieme ai fazzolettini, sulle cartuzze dei baci perugina, nei reality show, su maria de filippi (ah). FILOSOFIA a strafogo per tutti!!!!

  17. Io aprirei la posta…

  18. Evocazioni kantiane, appelli contro la pena capitale… Egregio Lord Sim, ti suggerisco non a caso, per fare il punto della situazione, la lettura di KANT, Metafisica dei costumi, I, Dottrina del diritto, 49, E.

  19. Aggiorna Sim…sono in astinenza….:-(

  20. Ci sono un milione di motivi per cui non commento.
    Primo: che non ho il tempo di leggerti.
    Secondo: che la grafica del sito non mi piace e mi incasina.
    Terzo: che non so se perché è pieno di roba o perché il server non ce la fa, ma è leeeeentissimo.
    Quarto: che non avendo avuto il tempo di leggerti, non ho ancora ben capito la meccanica del sito ergo non ho individuato le cose che già conosco perché erano su LJ e le cose nuove.
    Quinto: non c’è un quinto ma il fatto che non ti legga non vuol dire che nontivogghioppiùbbene.

  21. Ringrazio tutti per i gradevoli commenti (soprattutto Lucu, che ha scritto quello più significativo).

  22. Primo: menti sapendo di talco mentolato, lo sai. Passi 23 ore e mezzo davanti al pc e io aggiorno il blog una volta ogni cent’anni.

    Secondo: Cosa non ti piace e ti incasina, esattamente? Dimmi, orsù.

    Terzo: Il server ce la fa abbastanza bene, e io con una misera adsl da 640 k e il buon vecchio Firefox riesco ad aprire tutto l’apribile in tempi ragionevoli (una decina di secondi al massimo). Che connessione hai? Che browser usi? Il tuo software cerebrale è patchato?

    Quarto: Mica devi giustificarti, ciccina. Se vuoi trovarlo ‘sto tempo, trovalo. Se no, no. :* (Metto la faccina col bacetto giusto per farti capire che hai una faccia da baci, anche se di tolla. :P)

    Quinto: Sì, lo so. Su, non fare così. Cosa sono quelle lacrimucce? Non scalciare, dai. Ti amo anch’io, sai?

    (Mancano 999.995 motivi. Fai con calma, io aspetto.)

  23. Mannòòòòò
    Ho una novità: sto lavoricchiando. Quindi sto al computer non più per ragioni (solo) ludiche. Davvero non riesco a leggere i post troppo lunghi (per esempio, nelle new entries su lj c’è hrundibakshi, che mi diverte ma non riesco a leggerlo… in erità non commento più nessuno e te sei un’amorosa eccezione).
    Questo blog non è che non mi piace, ma lo vedo troppo pieno di cose e un po’ mi intimidisce. Arrivo qua un po’ spaesata, in sostanza.
    Evidentemente ci vengo in momenti di sovraffollamento, perché a vole a caricarsi ci mette davvero tanto (ho anche io una bella adsl e uso firefox).

    Voglio trovarlo il tempo, comunque, lo prometto. E mi tengo il ti amo caro caro anche con tutto il tolla appiccicato viscinoviscino.

  24. Zodd81ilpensatorelento 12 Ottobre 2006 - 19:01

    Di tanto in tanto rileggo questo messaggio e la mia vanità viene titillata all’idea che sia stato proprio il mio averti definito “agnello cieco con gli occhi iniettati di sangue illuminista” ad ispirarlo. Un pò hai ragione, perchè allora parlava in me il linguaggio del fanatico.
    Ma il credere di essere dalla parte della comprensione e del dialogo e di scontrarsi con un muro, solo perchè si è abili nell’usare la ragione (facoltà molto meno omogenea di quel che si creda), senza soffermarsi neanche un attimo su quello che l’altro dice, e sul perchè lo dice, magari credendo di trovarsi di fronte al solito fascista, ebbene, anche questo è fanatismo.

  25. la mia vanità viene titillata all’idea che sia stato proprio il mio averti definito “agnello cieco con gli occhi iniettati di sangue illuminista

  26. Eh, che ritorni …

  27. Oh, ma io non ho usato alcuna logica, ho fatto un’affermazione, senza tener presente gli analitici di Aristotele o il trattatello sull’eristica di Schopenhauer. E’ molto carino da parte tua individuare i miei paralogismi, ma qui ho peccato di omissione: in pratica non ho specificato che avevo risposto a questo: “Il vero atteggiamento socratico, ovvero quello dell’apertura all’altro, della consapevolezza della propria ignoranza, del dialogo e della capacità (anzi, del *desiderio*) di ammettere i propri errori e le proprie mancanze è rarissimo. Di qualunque cosa si parli, l’atteggiamento più diffuso è sempre quello della sfida, della guerra, del cercare di far prevalere le proprie idee (anche e soprattutto se sono solo pseudoidee prive di valore). L’argomento può essere la fecondazione assistita, la pena di morte, il revisionismo storico, la libertà individuale, il concetto di laicità dello stato, il diritto all’aborto, destra e sinistra, una partita di calcio. Fate voi. Quasi nessuno sembra interessato a capire davvero, quasi tutti si arroccano sulle loro posizioni e da lì combattono e cercano di vincere: la (non)logica della guerra.”
    E ora spiegami come sei giunto alla conclusione che di esserti trovato di fronte ad un atteggiamento guerresco.
    Inoltre, nella vecchia discussione, io ti accusai di socratismo; ora invece tu dici “il vero attegiamento socratico è questo e questo ed è rarissimo”. Quindi non mi trattasti con apertura, consapevolezza di ignoranza, dialogo e capacità di ammettere gli errori, visto che in questa sede senti la necessità di specificare cosa è veramente socratico.
    In effetti ricordo di essere stato trattato con celia e sarcasmo – un modo sublimato di far guerra.
    Ad ogni modo,poichè dovevo guarire dal fanatismo, su marforio ti mandai un pm dove ti davo ragione e al quale scortesemente non hai mai risposto.

  28. P.s. Non ho mai specificato di fare affermazioni in base alla ragione, per quanto possa tutto ciò possa sembrare sintomo di una cultura inferiore. Sono venuto qui solo per dire quello che sento sulla questione. Lo ha dettato la mia onestà e concedimi di pensare anche in base a quello che intuisco e che sento e di parlare senza spersonalizzarmi troppo con i sillogismi.
    D’altronde non sono qui a far polemica.
    Anzi, io mi preoccupo di come sentono gli altri dopo che ho sparato qualche cazzata di troppo. Così adesso puoi sapere che ci sono muri sui quali si sbatte sì, ma che hanno occhi e orecchie pure per gli altri.

  29. p.p.s. Per fanatismo intendo quello della ragione e del calcolo razionale a tutti i costi che ti ha indotto a dire in sostanza : “Loro sono muri, ti fanno la guerra e non li puoi convincere; allora li confondiamo, così ci divertiamo”. Quindi tutta la ragione si risolve nel convincere gli altri, in base ai propri punti di vista.
    E io che pensavo servisse a liberarli!

  30. Zodd, non ho voglia di riprendere certe questioni a distanza di undici mesi. Dovrei andare a ripescare il thread che mi ha spinto a scrivere questo post, e sinceramente non mi va. Mi limito a dirti che:

    1) Logica e ragione non sono questione di cultura superiore o inferiore e non hanno nulla a che vedere con i sillogismi aristotelici o i trattati di Schopenhauer. Se mi pesti un piede, non mi faccio male perché “l’Uomo del Monte ha detto sì”, ma perché m’hai pestato un piede (logicamente).

    2) Fammi capire, tu nel febbraio 2006 mi hai inviato un pm in cui mi dicevi di essere d’accordo con quello che io avevo scritto nel novembre 2005 e nell’ottobre 2006 mi dici che sono stato scortese perché non ti ho risposto? E che avrei dovuto dirti, per essere cortese? “Bravo, sono contento che tu abbia cambiato idea”? A parte il fatto che non mi collego quasi mai a Marforio col mio nick (e quindi avresti potuto ricevere la risposta cortese tra un paio di mesi), evidentemente ho fatto bene a non risponderti, visto che nel frattempo tu hai sentito l’esigenza di farmi sapere che non eri poi così tanto d’accordo.

    3) Quindi tutta la ragione si risolve nel convincere gli altri, in base ai propri punti di vista. Ennesimo salto logico carpiato (mi spiace, ma è così). Non ho mai detto, scritto e neppure lontanamente pensato una cosa del genere.

  31. Parlare con te è divertente.
    Peccato che non ci scrivi più su marforio col tuo nick.
    Ciao

  32. [i]Ennesimo salto logico carpiato (mi spiace, ma è così). Non ho mai detto, scritto e neppure lontanamente pensato una cosa del genere.[/i]
    Ennesimo triplo salto mortale carpiato di disonestà intellettuale.
    Quella cosa l’hai fatta direttamente, senza dirla.

  33. “e quindi avresti potuto ricevere la risposta cortese tra un paio di mesi”
    bi sì, aspettu a tia!

  34. Ennesimo triplo salto mortale carpiato di disonestà intellettuale.
    Quella cosa l’hai fatta direttamente, senza dirla.

    Questo è quello che pensi tu. Mi accusi di disonestà intellettuale senza prenderti la briga di spiegarmi dove, come, quando e perché sono stato disonesto intellettualmente. Io dico che 2 più 2 fa 4, tu replichi che voglio “convincere gli altri in base al mio punto di vista” e mi accusi di disonestà intellettuale senza spiegarmi il perché. Troppo semplice.

  35. Zodduzzu beddu 21 Ottobre 2006 - 18:42

    Allova, che io non abbia dimostrato niente è obiezione legiuittima. Ma non era questo che mi interessava fave, quando dopo undici mesi entrai in this blog.Io non sto parlando ad un pubblico a cui dimostrare la mia ragione e il mio torto. Sono entrato qua peppallare solo cottè. Evidentemente mi esprimo così a testa di minchia che nobody understands me. Spero di essere chiaro: nel dire che eri “un agnello cieco e trikkitrakkibummammanu” ho indubbiamente esagerato, ma non puoi pretendere che non reagissi in quel modo, perchè avevi incominciato tu con lo sfottò al mio topic “movimento zero”. E’ ovvio che eri libero di non essere d’accordo e di ironizzare, ma una volta accintoti a farlo, dovevi aspettarti di trovarti eventualmente di fronte a qualcuno non così bravo nel ribattere con la stessa ironia, ma abbastanza diretto,poco ipocrita e un pò permaloso,che rispondesse in qualche modo “o caca”. Invece no, tutto offeso sei andato nel tuo bel blog a dire pubblicamente: “mi hanno detto agnello cieco ecc., gne gne gne, brutti bastaddi, come si sono pemmessi essi muri che vivono senza sgurz ma commolta fuffa”.
    Ora basta va, spero di aver chiarito che se uno lancia una stoccata, deve essere pronto a ricevere il contrattacco e a non lamentarsi, perchè ha dato lui inizio alle danze ecc. ecc. Non mi va di continuare a infierire su una persona che vuole fare un simpatico seppuku(scusa non voglio farmi gli affari tuoi, non c’è nessun ironia; l’ho letto su un post pubblico).
    Ciao.

  36. Pingback: eterogenesi dei sim » Animazione sospesa

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  38. E’ una vera tristezza che anche questo post sia fermo dal 2005… Anche se credo che da allora Sim sia un po’ cresciuto.

    Anche perchè… ehm.. non vorrei perdere l’amicizia di sim… ma… uhm… credo che in alcune sue parti Zeddu non abbia poi torto…

    Pur trovandomi d’accordo con te su intolleranza, pena di morte, muri da abbattere… Noto che a volte ti ergi/ergevi un po’ sopra agli altri, alieno a tutti e tutto, per esprimere giudizi che a volte sembrano solo generalizzazioni. E in più… cavolo… dici di fare graffiti sui muri per confonderli,… ma come si fa? Parlando, “saccettonando” e citando finché non crollano esausti? ;o) 

    Dai, conoscendoti so che puoi fare di più! A distanza di 6 anni riscrivi tutto esprimendo le tue idee!!! 

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  • Un uomo noi lo diciamo irrazionale quando agisce per passione, quando si taglia il naso per far dispetto alla faccia. È irrazionale perché dimentica che, cedendo al desiderio che più fortemente gli accade di provare in quel momento, ostacola altri desideri che col tempo saranno assai più importanti per lui. Se gli uomini fossero razionali, guarderebbero ai loro interessi in una maniera più corretta di quella con cui li guardano oggi; e se tutti gli uomini agissero dietro la spinta del proprio illuminato interesse, il mondo sarebbe un paradiso rispetto a quel ch’è ora. Bertrand Russell

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