- ARCHIVIO / dicembre 2005
- ogni tanto capita che
sento che vuole tornare lo sento schifoso e maledetto fattore D la faccia sembra un pezzo di pane azzimo mi guarda con quei suoi occhi torvi e vuoti e la bava alla bocca la saliva gli cola giù per il collo e si raggruma sull’enorme pomo d’adamo che bastardo sghignazza mostrando i chiodi infetti che ha al posto dei denti maledetto D e maledetta la sua fattoria vuole possedermi di nuovo e mi avrà lo so mi avrà ancora sono condannato
non sopporto i cori russi la musica finto-rock e questo spam del cavolo ogni volta che scarico la posta ci sono 981 email di spam del cavolo che scompaiono nella cartella junk di thunderbird è tutto filtrato non serve a nulla è solo rumore di fondo è solo fastidio idiozia cosmica compressa nessuno legge lo spam nemmeno chi lo invia è tutto un fottuto complotto ordito dalla CIA quegli stronzi della CIA controllano le email di tutto il mondo e adesso mi sono fregato li ho nominati e mi monitoreranno e scopriranno che sono una cerbiatta stronzi puritani
bellissimo harry potter la poesia del situazionista è una cavolata l’altro ieri ho sognato te coi capelli lunghissimi e il rossetto vestita da monaco buddhista grazie per i complimenti la prima foto è solo un po’ sovrailluminata la seconda è col contrasto a mille in una vecchia miniera distese di sale e un ricordo di me come un incantesimo
correre al central park fare le gare con le bici fino a restare senza fiato e buttarsi sull’erba e poi uscire andare in qualche posto strano fino alle 7 del mattino e poi in una biblioteca enorme leggere storie di fantasmi coreane lavorare a un progetto segreto e stare a casa con gli amici e le amiche e parlare scherzare giocare in attesa di partire di andare su marte il primo essere umano su marte sentire le risate registrate in sottofondo e scoprire di essere dentro una sit-com d’inverno bere la cioccolata calda tutti insieme e indossare maglioni sformati e mangiare il satori a colazione d’estate andare in qualche posto lontano e fare tante
Non so se ridere o piangere. Nel dubbio singhiozzo. 
- Un altro Sim
Dopo il Paul Hackett di Fuori Orario, il Sam Lowry di Brazil, il Joel Fleischman di Northern Exposure, il Jeffrey Lebowski del Grande Lebowski e il Barton Fink di Barton Fink, ho inaspettatamente trovato il sesto: il Don Johnston di Broken Flowers. In tutto il film, ma soprattutto nella scena finale, io sono Bill Murray.

Sim Dawdler |