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Orgoglio e castigo

Ho letto Delitto e castigo nel luglio del 2001, perduto tra gli scaffali di una piccola biblioteca di quartiere. Quell’anno facevo l’obiettore di coscienza e fuori c’erano 40 gradi, l’erba secca, il sole a picco e un po’ di cervelli umani fritti alla fermata del’autobus; dentro invece c’erano ombra, silenzio, frescura, solitudine e lo struggimento di un giovane pazzo che faceva suoi i tormenti di Raskol’nìkov. La mia lettura di Orgoglio e pregiudizio risale invece a molto tempo prima (non ricordo con esattezza, ma credo fosse il 1996 o giù di lì). Nel corso di questi lunghi anni la trama del libro è quasi del tutto svaporata dalla mia mente, ma ho ancora contezza della profonda antipatia nutrita nei confronti della signora Bennet e di quasi tutti i personaggi, eccezion fatta forse per Jane; ricordo poi che Ragione e sentimento – letto pochi giorni prima – m’era piaciuto molto di più. Ora, sono certo che molti tra i miei affezionatissimi lettori (a proposito, chi diavolo siete?) si staranno chiedendo quale oscuro legame intercorra tra il romanzo dello scrittore russo e quello della scrittrice inglese. La risposta è semplice: nessuno. Il fatto è che, poco più di 24 ore fa, partecipando a un consesso di filosofi nietzscheani, ho proferito distrattamente le seguenti parole: «secondo me il miglior romanzo di Dostoevskij è senza dubbio Orgoglio e pregiudizio». Banale lapsus di cui mi sono subito accorto, correggendomi pochi istanti dopo. E però l’idea che gli altri convitati possano aver pensato – seppur per un fugace istante – che io fossi portatore di una sì abissale ignoranza, provoca in me un profondo dolore non solo spirituale ma anche fisico (vi basti sapere che in questo momento il mio povero corpo è scosso da brividi di freddo e convulsioni febbrili che rendono difficoltosa la stesura di questo post). Mi chiedo dunque, e chiedo a voi cari lettori (ma chi cavolo siete?), perché reagisco in modo così esagerato ad un evento tanto insignificante? Cosa c’è di sbagliato in me? Sono forse eccessivamente severo con me stesso e terribilmente insicuro riguardo la percezione che gli altri hanno di me, oppure in realtà sono tanto orgoglioso da ritenermi la sola persona al mondo in grado di distinguere semplici errori di distrazione da vere manifestazioni di ignoranza? È così? Temo inconsciamente che gli altri esseri umani non abbiano la mia stessa capacità di discernere il grano dal loglio, e il mio Über-Ich mi punisce infliggendomi il castigo di interminabili tribolazioni e sofferenze? A voi, miei piccoli lettori (ma chi stradiavolo siete?), l’ardua sentenza.

Uno degli album più belli di Nico (Christa Päffgen), la cantante di cui quella sera maledetta non ricordavo il nome

30 commenti

  1. Forse dovresti fare col tuo Nelson quello che Lenin suggeriva di fare con Oblomov

  2. Perbacco, ti ho sognato stanotte. Mi chiamavi al cellulare per dirmi che saresti venuto a prendermi all’aeroporto. Poi mi richiamavi ogni 5 minuti per essere sicuro che avessi capito.

  3. Ma io dov’ero? Perché non ho sentito l’orrendo errore?! Mi perdo sempre le scene migliori.

    Vuoi un po’ (notare l’apostrofo e non l’accento) di solidarietà? Ebbene confesso: quando parlavate dei film dei Monty Python io stavo zitto, perché… (notare lo spazio dopo i tre puntini) non ne ho mai visto uno 🙁

  4. Che serata! Ma in merito ai tuoi dilemmi…
    Ritengo che il fascino che la conoscenza esercita su esseri che noi è davvero forte talvolta. L’angoscia inevitabile che coglie quando incappiamo in lapsus simili è dovuto a quella sfida con noi stessi – una sfida non sportiva, ma di dignità – sul sapere sostanzialmente e semplicemente tutto. Un’ambizione credo necessaria ma da dominare: indi calma! Non è successo niente. Sei solo un essere umano. E questo per certi amanti della cultura può rappresentare un problema…
    Grazie invece – e torno al regalo umano di Tommy che quella sera è stata – per la tua performance. Che ho capito essere pure non delle migliori. Attendo altre occasioni, dunque!
    A presto.

  5. “Ritengo che il fascino che la conoscenza esercita su esseri come noi è davvero forte talvolta.”
    Vedi che errore umano (che fastidio)!

  6. La stessa sera ho detto femminismo cyborg. E sono stata pure corretta, e mi sono anche pure un po’ incazzata. Oltre a sentirmi umiliata e spaventosamente ignorante: se non lo fossi, infatti, non mi confonderei con così facilità. E me sì, per ignorante mi hanno presa pure gli altri perché non sono genio quanto te. Ecco. etc etc etc.

    Om
    Mantra
    Ohm

    Come faccio a togliere il visetto di Mastella?

  7. Mastella si leva con un gravatar.

  8. Oblomov, e se fossi tanto tanto pigra? Te ne potresti occupare tu, che sei il mio supermegageek preferito?

    Sim, convincilo tu (prometto scambi vantaggiosi ai coloni)

  9. X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0X0XX0X0X0X0X00X0X0X0X0
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  10. Be’, se sei tanto tanto pigra potresti sempre tenerti il mastellone.

  11. Non ho fatto altro che pensarci; sì, pensare a quell’odioso ed esiziale errore che ti ha reso ai miei occhi così deprecabile e plebeo! Ed è per questo che non metterò il tuo link nel mio blog! Ed è per questo che ho pensato e ripensato a quell’errore e ne ho parlato a tutti ed ogni volta che ti vedrò ti mostrerò a dito a tutti quanti saranno con me e dirò: “Ammirate colui che disse essere Orgoglio e pregiudizio di Dostoevskij! E poi finse (finse!) di essersi sbagliato!”.
    Aahahahaha!
    Ma dài, Sim! Sono cose che capitano a tutti!
    Per il resto, vedi, almeno tutto ciò è servito a farmi sentire onorato di aver assistito ad un evento narrato nel tuo Blik!
    Spero di rivederti presto! E non preoccuparti, ciò che ha potrebbe aver ferito il tuo orgoglio non ha causato nessun pregiudizio! 😉

  12. @Oblomov: il problema è che soffro di DPM ed ho un Nelson per ogni identità. Inoltre quasi tutti i miei Nelson sono fatti così:

    Uno dei miei Nelson

    @Giulia: e invece non hai capito e quando sono arrivato eri già andata via. Che hai fatto, hai preso un taxi? (Ma in sogno che voce avevo?)

    @Giofilo: in realtà il tutto sarà durato sì e no cinque secondi, oppure è avvenuto in un universo parallelo. Per quanto riguarda i Monty Python, puoi iniziare a rimediare dando un’occhiata al video qui sotto.
    Ah, ricorda: Monty Python and the Holy Grail è il loro film più bello (da vedere rigorosamente in lingua originale).

    @Triad: come fai ad affermare con tanta sicurezza che sono un essere umano? Potresti trovarti senza saperlo su un pianeta popolato solo da philosophical zombies, in tutto e per tutto identici agli umani ma privi di coscienza, oppure io potrei essere un alieno mutaforma o una proiezione della tua psiche provocata da troppe ore di ascolto ripetuto degli Iron Maiden. 😀

    @Azalais: nessuno ti ha preso per ignorante (proprio lui, l’ex El Merendero) e io non sono un genio perché non vivo dentro una lampada e non posso esaudire i desideri di nessuno (sempre lui, l’ex El Merendero). E comunque siamo tutti ignoranti. Non c’è un solo essere umano che non ignori qualcosa (immagino che Umberto Eco non sappia nulla di cucina venezuelana e shojo manga, ad esempio).
    Per quanto riguarda la rimozione del Mastellino, fai così: clicca qui, registrati con la stessa email che usi quando devi inserire un commento e poi carica l’avatar che preferisci (ad esempio questo). Ricorda poi che è sempre colpa di Oblomov, anche quando non è colpa sua. Non c’entra niente, ma mi andava di scriverlo. 😀

    @ATI-10: Per inserire un video devi copiare l’indirizzo della pagina e aggiungere una v dopo http.

    Esempio: http://www.youtube.com/watch?v=2UbtcmjfKa8 con l’aggiunta di una v diventa

    httpv://www.youtube.com/watch?v=2UbtcmjfKa8

    @Cateno: saranno pure cose che capitano a tutti, ma io sono Sim (chi è ‘sto tutti?). Seriamente, ti confesso una cosa: ho scritto questo post in preda allo sgurz (ma non dirlo a nessuno).

  13. E’ strano. Ho pensato anche io la stessa cosa svegliandomi. Come potevo immaginare la tua voce? Eppure mi piaceva tanto.

  14. Ricorda poi che è sempre colpa di Oblomov, anche quando non è colpa sua.

    E’ matematico.

    😛

  15. non è un video, era un’immagina

  16. Eco potrebbe stupirti. Secondo ma ha letto tutto la rosa di versailles.

  17. Non ti perdonerò mai per l’orrido errore. (E sono sicuro che hai pure sbagliato qualche data dell’elenco dei film di Kubrick, ma non ricordo quale.)

  18. Trattasi di un malcelato punto di vista sull’opera nietzscheana.

  19. …Metallica, caro Sim. Metallica!

  20. Chiariamo: la sera del mio compleanno, io stesso (che Eco me lo mangio a colazione) ho dichiarato che Iside, versando amare lacrime per la morte del fratello e sposo Osiride, provocò forse una piena del Reno.

    Oblomov, che non so bene perché continuo a frequentare, mi ha impietosamente corretto con la consueta discrezione: “Del Reeeeeeeeenooooooooooo??????”

    Penso di aver risposto: “Sì, vabbe’, del Nilo, quello che è.”

    E’ trascurabile, ma un mese dopo me lo ricordo ancora (e se ci fosse Oblomov direbbe: “Un meeeeeeeeeseeeeeeeeeeeee???” per significarmi che invece sono passati solo 24 giorni): è il contesto che fa la differenza, e una svista banale ti fa star male solo in un consesso di logorroici citazionisti pignoli e non blasé.

    O se tu stesso sei un logorroico citazionista non blasé.

  21. Si, ha ragione Yanez: è il contesto che fa la differenza. E voi messi tutti assieme siete un contesto piuttosto ansiogeno. La mia strategia è parlare il meno possibile (lo avete notato) in modo da ridurre al minimo il rischio di sparare cazzate, ma nonostante questo ne ho sparata qualcuna anch’io, ad esempio ho detto: “ah non sapevo ci fosse un altro verso” anziché strofa, e l’ho detto dentro un filmato che sicuramente finirà su YouTube, rendendo immortale o quasi il mio vergognoso errore. Evviva.

  22. Ma a proposito! Voglio foto e filmati della seratina vignese!

  23. @Tommy David: impossibile, da anni ripeto le date dei film di Kubrick tutte le sere prima di andare a dormire (funzionano meglio delle pecore e dei mantra induisti).

    @Frocid: trattasi di pura fuffa.

    @Triad: anche gli Iron Maiden, caro Triad, anche gli Iron Maiden (e i Van Halen).

    @Yanez: Oblomov è notoriamente un catalizzatore di gaffes (leggere questo post per credere).

    @Ossidia: uh, di certo non l’hai detto dentro un mio filmato. Mi sa che sei salva. 😉

    @Cateno: l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re.

    @tutti: se avete visto Fuori Orario cliccate qui e dite la vostra, se no lasciate perdere (troppi spoiler).

  24. E se mi inventassi un giardino schopenhaureriano? 😛

  25. Veni, lexi, vici.

    In effetti la sicurezza di Oblomov nel promulgare giudizi e nel riferire informazioni mette in profonda soggezione chiunque… chiunque sia… chiunque non sia JHWH, probabilmente.

    E’ qui d’obbligo la citazione di quando, guardandomi dall’alto in basso(non per presunzione, ma per ragioni geometriche), mi gelò: “Ma che dici, la bandiera degli USA ha 52 stelle.” Ora, io SAPEVO che le stelle erano 50 prima di quella conversazione, SAPEVO che erano 50 dopo quella conversazione, e con la medesima, incrollabile certezza nel pochi minuti di quella conversazione SAPEVO che erano 52.

    P.S. Dài, “L’ultima tentazione…” è un gran film, specialmente il leone nel deserto, e ha dimostrato al mondo che Scorsese sa raccontare anche storie senza gangsters italoamericani; epperò, Joe Pesci alle nozza di Cana, eh, che brinda in rima, eh?

  26. Tanto lo so che mi frequentate solo per avere una scusa per le vostre gaffe.

  27. Pingback: Da leggere e conservare | TommyDavid.com

  28. S.O.S. pericolo sospensione animata anche per Blik.

    ‘mpare, aggiorna! 😉

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