- CATEGORIA / Pic
- E se Rosa avesse avuto la voce di Martin?
Pensierino delle due del pomeriggio. Si può avere la mente di un hanshi 10° dan di Karate ed essere zoppi, oppure semplicemente troppo emotivi (magari sei più bravo di Bruce Lee, ma se sbagli una presa perché ti sudano le mani fai comunque la figura del pirla). Riuscire a far coincidere interno ed esterno è per tutti una faccenda dannatamente complicata, con l’eccezione forse dei Procarioti e di Sandro Bondi. Tra essere e apparire c’è una voragine, e Winston Churchill balbettava (chissà quanti potenziali Winston Churchill sono considerati scemi del villaggio solo perché balbettano). Se Martin Luther King avesse avuto la voce della Iervolino probabilmente sarebbe ancora vivo.
- Strangeness, Oddity, Queerness #1
Stamattina sono riemerso dall’hypnopompic state con una frase martellante nella testa: Oliviero Beha ha ottantaquattro anni. Per alcuni istanti ho avuto la sensazione che l’intero universo fosse racchiuso in questa frase, che queste parole esprimessero l’inesprimibile Verità. Poi mi sono reso conto che Oliviero Beha non ha ottantaquattro anni, e soprattutto che non è un delfino.

- Rome wasn’t built in a day
Ecco. Datemi due o tre millenni e
non farò un tubosolleverò il mondo.
Ah, ciao Stanislaw. - Un altro Sim
Dopo il Paul Hackett di Fuori Orario, il Sam Lowry di Brazil, il Joel Fleischman di Northern Exposure, il Jeffrey Lebowski del Grande Lebowski e il Barton Fink di Barton Fink, ho inaspettatamente trovato il sesto: il Don Johnston di Broken Flowers. In tutto il film, ma soprattutto nella scena finale, io sono Bill Murray.

- Rapporti di grandezza
Sino a pochi giorni fa pensavo che fosse grande come quello di un Ceresa Bubalus*. Poi ho letto questo, questo e soprattutto questo e ho capito che il cervello di Sandro Bondi sta a quello di un moscerino della frutta come un atomo sta alla Via Lattea.**
* Ceresa Bubalus, riuscirai mai a perdonarmi?
** Il cervello di Calderoli sta a quello di Bondi come un atomo sta all’intero universo, ma questa è un’altra storia.
Sim Dawdler |