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Cosa significa blik?

Blik è un vocabolo olandese dai molteplici significati (i più interessanti sono strizzatina d’occhio e scatola) di cui si è servito il filosofo inglese Richard Mervyn Hare per definire l’approccio tipico degli esseri umani nei confronti della realtà. Il blik è una “prospettiva globale” sul mondo e sulle cose attraverso cui decidiamo in cosa credere e come comportarci, una interpretazione non verificabile né falsificabile di una esperienza interna. In altri termini, il blik può essere inteso come una sorta di filtro mentale attraverso cui una persona stabilisce cosa è degno di essere preso in considerazione e cosa no. In quella che Husserl chiamava Lebenswelt, la vita di tutti i giorni in cui la logica vale quanto l’astrologia, persone diverse usano parametri diversi per la verificazione e la falsificazione dei loro asserti: quel che conta come prova falsificante per una persona può non avere alcun valore per un’altra. Secondo Hare nessuno ha lo stesso blik. Il blik non è una semplice “visione del mondo”, una astratta weltanschauung; è un atteggiamento interpretativo al contempo epistemologico e metafisico, acquisito nel corso della vita e profondamente sentito a livello emozionale (in modo conscio o inconscio).

Bel gioco

La credenza nell’esistenza di una divinità, ad esempio, è la manifestazione di un blik religioso. Nel momento in cui si fa proprio il blik “Dio esiste”, tutto quel che prima non contava come prova dell’esistenza di Dio acquista valore e significato: il filtro si fa sempre più poroso e l’esistenza di Dio diventa così ovvia che niente può falsificarla. Alcuni filosofi analitici, tra cui ad esempio John Wisdom (successore di Wittgenstein a Cambridge), hanno sfruttato il concetto di blik per rivalutare il ruolo della metafisica all’interno della riflessione filosofica e scientifica. La teorie metafisiche, tutte le teorie metafisiche, non sono altro che blik: non servono a capire o a descrivere scientificamente l’universo, ma rappresentano “a new way of seeing”, un terremoto del nostro establishment concettuale, un diverso punto di vista sulle cose in grado di dischiudere nuovi orizzonti alla conoscenza (non è detto che questo accada sempre, ma quel che conta è che può accadere). Il blik metafisico può essere “Dio esiste”, “Dio non esiste”, “Dio è il Mostro degli Spaghetti Volante”, o ancora “l’etere è il quinto elemento”, “spazio e tempo sono forme a priori” o “la Forza è un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l’universo”. Non importa. Quel che conta è che un blik, qualsivoglia blik, una volta assunto permette di vedere il mondo diversamente e può offrire una prospettiva nuova sulla propria esistenza e sull’intero universo.

Se volete questi splendidi disegnini sul muro di casa vostra andate qui: www.whatisblik.com

Bene, a questo punto dovrei dire qual è il mio specifico blik. Se si tratta di un blik religioso, metafisico, paranoico o culinario; se credo in Babbo Natale, nell’esistenza dell’anima, in qualche complotto giudo-massonico o nella verità nascosta nel risotto zucca e radicchio della mamma. Potrei anche dirvi che in realtà il mio blik è proprio questo blog, perché tutto quel che c’è scritto non è altro che un frammento della mia “prospettiva globale” sul mondo e sulle cose. Potrei dirvi questo e molto altro, ma mentirei. La verità è che il concetto di blik è a sua volta un blik, solo uno fra i mille concetti balzani di cui è costellata la storia della filosofia, e non è affatto detto che io lo consideri valido o sensato. In verità ho deciso di chiamare così questo posto per un unico motivo: mi piace la parola blik.

Ultima modifica: 02.12.2013

6 commenti

  1. Illuminante dotto’. La verità interiore di Scott McCloud.
    “Se i fatti contraddicono la mia teoria, tanto peggio per i fatti.”

  2. http://www.blik.it/

    arh arh arh! 🙂

    (bentornato baideuei!)

  3. Pingback: Idi di marzo: La Rinascita

  4. Mi piace! Il mio Blik approva questo luogo!
    Tornerò.

  5. Pingback: Campanari e pittori | Cateno Tempio

  6. Pingback: La sesta incarnazione | Blik

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  • Gli antichi che desideravano […] dare un buon ordinamento alle loro nazioni, per prima cosa mettevano in ordine le loro famiglie. Desiderando mettere in ordine le loro famiglie, per prima cosa coltivavano le loro persone. Desiderando coltivare le loro persone, per prima cosa correggevano i loro cuori. Desiderando correggere i loro cuori, per prima cosa cercavano di essere sinceri nei loro pensieri. Desiderando essere sinceri nei loro pensieri, per prima cosa estendevano al massimo la loro conoscenza. Tale estensione della conoscenza stava nell’indagine delle cose. Confucio

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