Cosa significa blik?
Blik è un vocabolo olandese dai molteplici significati (i più interessanti sono strizzatina d’occhio e scatola) di cui si è servito il filosofo inglese Richard Mervyn Hare per definire l’approccio tipico degli esseri umani nei confronti della realtà. Per spiegare il concetto di blik, Hare racconta la storiella dello studente paranoico convinto che tutti i professori della sua università vogliano ucciderlo. Lo studente è completamente fuori di testa, letteralmente ossessionato, così un suo amico gli fa conoscere uno per uno i professori più amichevoli e gentili dell’università, e quando l’ultimo di loro è andato via gli dice: “Hai visto? I professori non hanno alcuna intenzione di ucciderti, si sono rivolti a te in modo molto cordiale e hanno mostrato di essere assolutamente innocui; hai cambiato idea adesso?”. Lo studente paranoico risponde che i professori si sono comportati bene ed effettivamente sembrano innocui, ma in realtà la loro è solo una strategia diabolica e stanno complottando qualcosa di terribile contro di lui. L’esistenza dei professori gentili, ovviamente, serve solo a rafforzare la sua convinzione paranoica. Il paranoico non valuta realisticamente nessun elemento che possa servire a falsificare ciò in cui crede, e questo perché quel tipo di falsificazione non rientra nella “prospettiva globale” che ha assunto nei confronti del mondo esterno. Ora, dice Hare, il blik è proprio questo: una “prospettiva globale” sul mondo e sulle cose attraverso cui decidiamo in cosa credere e come comportarci, una interpretazione non verificabile né tantomeno falsificabile di una esperienza interna. In altri termini, il blik può essere inteso come una sorta di filtro mentale attraverso cui una persona stabilisce cosa è degno di essere preso in considerazione e cosa no. In quella che Husserl chiamava Lebenswelt, la vita di tutti i giorni in cui la logica vale quanto l’astrologia, persone diverse usano parametri diversi per la verificazione e la falsificazione dei loro asserti: quel che conta come prova falsificante per una persona può non avere alcun valore per un’altra. Secondo Hare nessuno ha lo stesso blik. L’amico dello studente paranoico non è privo di blik, ma ha un determinato blik che lo porta a pensare che i professori in realtà siano innocui; e non può in alcun modo dimostrare la giustezza del suo blik, perché l’amico paranoico sarà sempre in grado di tirar fuori una ipotesi ad hoc per contrastare i suoi argomenti.

Il blik non è una semplice “visione del mondo”, una astratta weltanschauung, ma un atteggiamento interpretativo al contempo epistemologico e metafisico, acquisito nel corso della vita e profondamente sentito a livello emozionale (in modo conscio o inconscio). La credenza nell’esistenza di una divinità, ad esempio, è la manifestazione di un blik religioso. Nel momento in cui si fa proprio il blik “Dio esiste”, tutto quel che prima non contava come prova dell’esistenza di Dio acquista valore e significato: il “filtro” si fa sempre più poroso e l’esistenza di Dio diventa così ovvia che niente può falsificarla. Alcuni filosofi analitici, tra cui ad esempio John Wisdom (successore di Wittgenstein a Cambridge), hanno sfruttato il concetto di blik per rivalutare il ruolo della metafisica all’interno della riflessione filosofica e scientifica. La teorie metafisiche, tutte le teorie metafisiche, non sono altro che blik: non servono a capire o a descrivere scientificamente l’universo, ma rappresentano “a new way of seeing”, un terremoto del nostro establishment concettuale, un diverso punto di vista sulle cose in grado di dischiudere nuovi orizzonti alla conoscenza (non è detto che questo accada sempre, ma quel che conta è che può accadere). Il blik metafisico può essere “Dio esiste”, “Dio non esiste”, “Dio è il Mostro degli Spaghetti Volante”, o ancora “l’etere è il quinto elemento”, “spazio e tempo sono forme a priori” o “la Forza è un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l’universo”. Non importa. Quel che conta è che un blik, qualsivoglia blik, una volta assunto permette di vedere il mondo diversamente e può offrire una prospettiva nuova sulla propria esistenza e sull’intero universo.

Bene, a questo punto dovrei dire qual è il mio specifico blik. Se si tratta di un blik religioso, metafisico, paranoico o culinario; se credo in Babbo Natale, nell’esistenza dell’anima, in qualche complotto giudo-massonico o nella verità nascosta nel risotto zucca e radicchio della mamma. Potrei anche dirvi che in realtà il mio blik è proprio questo blog, perché tutto quel che c’è scritto non è altro che un frammento della mia “prospettiva globale” sul mondo e sulle cose. Potrei dirvi questo e molto altro, ma mentirei. La verità è che il concetto di blik è a sua volta un blik, solo uno fra i mille concetti più o meno strampalati di cui è costellata la storia della filosofia, e non è affatto detto che io lo consideri valido o sensato. In realtà ho deciso di chiamare così questo posto per un unico motivo: la parola blik suona bene. Oramai tutti sanno cos’è un blog, tutti hanno un blog, tutti fanno uso e abuso del termine blog. Si parla così tanto di blog che m’è venuta la nausea dei blog. Avevo voglia di ricominciare a scrivere delirii sul mio vecchio blog, ma la parola blog mi faceva venire l’orticaria, così ho pensato di creare un blik. Posso dire con un certo orgoglio di essere l’unica persona al mondo ad avere un blik online, mica bruscolini. E se tutto questo vi sembra privo di senso avete ragione chissenefrega, questo è il mio blik e qui faccio quel che mi pare (e poi voi volete uccidermi, lo so).
Sim Dawdler |
zio Gil
/ domenica 16 marzo 2008 - 1:57
Illuminante dotto’. La verità interiore di Scott McCloud.
“Se i fatti contraddicono la mia teoria, tanto peggio per i fatti.”
iguana jo
/ lunedì 17 marzo 2008 - 14:16
http://www.blik.it/
arh arh arh!
(bentornato baideuei!)
Idi di marzo: La Rinascita / domenica 01 giugno 2008 - 3:29
[...] sapere cosa significa blik e per quale motivo ho deciso di chiamare questo posto così, cliccate su Cosa significa blik?, all’interno della sezione Informazioni essenziali nella prima colonnina qui a destra. Più [...]
Lypsak
/ venerdì 05 marzo 2010 - 15:08
Mi piace! Il mio Blik approva questo luogo!
Tornerò.