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- L’idiota consapevole
Tra tutte le tipologie umane (che sono all’incirca 921.456.212, secondo le stime dell’Australian Bureau of Statistics), quella dell’idiota consapevole è la più rara; pare che gli idioti consapevoli presenti sul pianeta siano un numero imprecisato tra 0,3 e 2. Com’è fatto un idiota consapevole? Beh, se non fossi un idiota consapevole risponderei dicendo che questa storia dell’idiota consapevole è un’emerita idiozia, che non esiste la tipologia umana dell’idiota consapevole e che se anche esistesse sarebbe comunque molto difficile da definire in poche parole. Il caso vuole, però, che io sia proprio un idiota consapevole, ragion per cui non avrò alcun problema a spiegare all’Universo Mondo cosa cavolo è l’idiota consapevole. Cominciamo dalle basi. Un idiota consapevole è un idiota: pensa idiozie, dice idiozie, scrive idiozie. Sarebbe indistinguibile da un qualsiasi idiota non consapevole, se non fosse per un piccolo particolare: egli è consapevole. Consapevole di tante cose, tra cui di essere un idiota. La consapevolezza, però, non lo rende meno idiota. L’idiota consapevole sa di dire, fare, pensare idiozie, ma non riesce a smettere. È più forte di lui. Così come la sfortuna di Paperino è infinitamente più potente della fortuna di Gastone, l’immane idiozia dell’idiota consapevole surclassa la sua pur sviluppatissima consapevolezza.
Credete che io stia celiando? Pensate che la storia dell’idiota consapevole sia una idiozia (certo che è un’idiozia, idioti!)? Ok, farò qualche esempio pratico. L’idiota consapevole è uno che, dopo 39 giorni che non scrive sul suo blog, decide di aggiornarlo scrivendo un post sull’idiota consapevole. L’idiota consapevole è uno che conta i giorni che sono passati dal suo ultimo post uno per uno sul calendario, e lo fa più volte, onde evitare di commettere errori e di scrivere 40 o 38 anziché 39. L’idiota consapevole sa che nessuno si accorgerebbe di un errore così piccolo, ma è idiota, quindi lo fa lo stesso. Il guaio è che l’idiota consapevole è consapevole, e avrebbe tantissimi post consapevolmente intelligenti da scrivere sul suo blog, ma è soprattutto idiota, e la sua idiozia è una specie di pietra filosofale in grado di trasmutare le cose intelligenti in cose idiote.
L’idiota consapevole è iscritto a una settantina di mailing list e a una ventina di forum, e periodicamente si convince del fatto che, se solo volesse, potrebbe leggere tutti i messaggi di tutte le mailing list e di tutti i forum a cui è iscritto, scrivendoci pure, e che questa cosa lo porterebbe al satori o a qualcosa del genere; comincia quindi a leggere una quantità smisurata di messaggi, perdendo in media cinque ore al giorno, senonché ogni giorno che passa i messaggi da leggere anziché diminuire aumentano, portando l’idiota consapevole alla disperazione. Egli si rende conto che l’idea di leggere tutti i messaggi di tutte le mailing list e di tutti i forum è profondamente idiota, quindi decide di lasciar perdere, facendo accumulare i messaggi senza badarci, ostentando anzi una saggia indifferenza. Punta quindi sulla lettura integrale dei 223 blog e livejournal che ha inserito nel suo RSS Aggregator, ma si rende conto che anche questa è un’idiozia, quindi fa accumulare pure i post dei blog e dei livejournal senza badarci, ostentando di nuovo una saggia indifferenza. Per un po’ la sua saggia indifferenza lo porta ad accumulare tutto l’accumulabile: centinaia di messaggi, email, post, sms, catene di Sant’Antonio, posta ordinaria, bollini Tamoil, polvere etc. etc. Essendo idiota, però, puntualmente ci ricasca, in un terrificante circolo vizioso di cui è consapevole ma da cui non riesce ad uscire, in quanto idiota.
L’idiota consapevole è talmente idiota da farsi prendere da passioni e interessi così idioti da lasciare di stucco il più idiota degli idioti non consapevoli (anche se, a onor del vero, gli idioti non consapevoli restano di stucco per qualsiasi cosa, quindi il loro ma che cavolo sto dicendo? restare di stucco è privo di valore). Ad esempio, l’idiota consapevole è uno che, pur non avendo un computer Apple e non potendo acquistarne uno, si fa prendere dalla passione per i computer Apple e passa ore ed ore leggendo migliaia di articoli, post ed email di fanatici appleisti. L’idiota consapevole arriva persino ad iscriversi all’AMUG (Apple Macintosh User Group) e, prima di rendersi conto della assoluta idiozia di quello che fa, riesce addirittura a provare una perversa forma di appagamento.

L’idiota consapevole non ne può più di essere un idiota consapevole. Si sente una specie di ibrido tra Homo sapiens e il moscerino della frutta, un’entità né carne né pesce (infatti è vegetariano, e non è mai riuscito a capire se lo è diventato perché molto consapevole o perché molto idiota), uno scherzo della natura, un quacquaracquà, un tutto chiacchiere senza distintivo. Ecco perché chiede il vostro aiuto. Ma che idiozia è mai questa? Basta, cazzo! BASTA!

L’idiota consapevole è anche un affermato interprete nonché autore di pregevoli fotoromanzi. Se volete ammirare il suo ultimo capolavoro, cliccate qui.


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