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- Un altro Sim
Dopo il Paul Hackett di Fuori Orario, il Sam Lowry di Brazil, il Joel Fleischman di Northern Exposure, il Jeffrey Lebowski del Grande Lebowski e il Barton Fink di Barton Fink, ho inaspettatamente trovato il sesto: il Don Johnston di Broken Flowers. In tutto il film, ma soprattutto nella scena finale, io sono Bill Murray.

- Come scrivere un post di 8650 caratteri senza dire nulla
Memo: depennare il settembre 2004 dall’elenco dei ricordi. Non ha portato nulla di buono, questo mese dannato. Travolto da tonnellate di confusione, tormento, febbre, delirio, angoscia, follia; annichilito dalla dabbenaggine collettiva, dall’idiozia individuale, dalla schizofrenia personale, il povero Sim è stato risucchiato in un buco nero di allucinazioni multiformi che ha letteralmente sbriciolato la sua personalità generando una serie infinita di identità multiple. La distinzione tra reale e immaginario è svanita e all’interno del tessuto connettivo della realtà si sono aperte smagliature sempre più grandi, squarci di vuoto terrificante che hanno fagocitato tutto ciò che era ordine, armonia e certezza tramutandolo in un caos informe di domande senza risposta. In altre parole, sono stato malino. Figuriamoci se pensavo ad aggiornare il web-log…
A pensarci bene, però, qualcosa di buono c’è stato. Un evento che, come Sirio nel firmamento, riluce ed illumina il buio deserto dei trenta giorni appena trascorsi. Il 18 settembre ho fatto il mio ingresso ufficiale nella chissenefrega-list (una delle mailing list più prestigiose del World Wide Web, fondata e gestita da un famoso scienziato pazzo) con la bellissima email di presentazione che riporto qui di seguito, di cui vado davvero orgoglioso (sic):
Ciao, anch’io sono un fan di Senefrega Chis, il batterista dei Jam Mank. Non credevo che esistesse una mailing list dedicata a lui. Non ci credevo una volta, tanto tempo fa, quando ancora non avevo scoperto questa mailing list. Adesso ci credo, ovviamente. Voglio dire: se non ci credessi adesso sarei un cretino. Si può non credere a qualcosa in cui si crede? Una volta non ci credevo, ma non ero un cretino; semplicemente non sapevo che esistesse. Ma siete proprio sicuri che se non ci credessi dopo aver scoperto che esiste sarei un cretino? Come vi permettete? Oddio, non è da escludere la possibilità che io stia scrivendo questa email semplicemente _facendo finta di credere_ all’esistenza di questa lista. Se fosse così, sarei un cretino o no? Comunque non è così, vero? Questa lista esiste, e io ci credo. Oh, non fraintendetemi. Una volta, tanto tempo fa, non credevo che esistesse semplicemente perché non _immaginavo_ che potesse esistere. Non sono privo di immaginazione, però. Io ho molta immaginazione, giuro. Ok, so che non basta giurare di avere molta immaginazione per dimostrare di averne. Cazzo, se volete ve lo dimostro. Ma dico, che razza di stronzi… si accoglie così un nuovo arrivato?
Fanculo,
SimNon è meraviglioso? (Vi precedo: no, non lo è.) Fate come me: iscrivetevi anche voi alla chissenefrega-list, la mailing list del colto e dell’inclito, frequentata da biscazzieri, usurai, meretrici e fancazzisti di gran classe. Guarderete il mondo con nuovi occhi e la qualità della vostra vita migliorerà in un battibaleno. (Per la cronaca, io mi sono iscritto nel novembre del 2003, ho inviato tre messaggi e ho 2385 email arretrate da leggere. È per questo che sto sempre malino.)

Settembre è stato un mese da dimenticare, dicevo. Ottobre
sarà egualmente un orrido mese, invece, inizia sotto i migliori auspici. Dovete sapere che io, da molti anni ormai, sono letteralmente ossessionato da un film: Fuori orario, uno dei capolavori del divino Martin Scorsese. Il mio Film Preferito, senza dubbio alcuno (al secondo posto Brazil lo tallona e cerca di superarlo, ma invano). La mia identificazione con Paul Hackett, il protagonista del film, è totale. Io sono lui (Sam Lowry, il protagonista di Brazil, cerca da anni di scalzare Paul dal trono delle mie identità alternative, ma non c’è nulla da fare). Ebbene (rullo di tamburi), la notizia del mese è che, dopo una lunga ed estenuante attesa, Fuori Orario sta per uscire in dvd. Sì, in casa Warner si sono finalmente decisi. L’audio, sia in inglese che in italiano, è un misero mono, ma questo è irrilevante. Il dvd contiene infatti i commenti tecnici di Martin Scorsese, Griffin Dunne (Paul Hackett), Amy Robinson (la produttrice), Michael Ballhaus (il direttore della fotografia) e Thelma Schoonmaker (l’editor), oltre a scene inedite, trailers variegati e making-of. Vado in visibilio al solo pensiero.
Altra grande novità di vendemmiaio/brumaio: il mini-restyling di questo LJ. Mini perché, purtroppo, LiveJournal.com non permette ai poveracci con un account gratuito di modificare liberamente il layout del proprio blog. Si può scegliere fra una decina di modelli preimpostati e cambiare solo alcune caratteristiche. Il ragionamento alla base di questa scelta, enucleato perfettamente all’interno delle FAQ, è semplice e lineare e può essere così riassunto: Uè, pirla. È già tanto che ti facciamo entrare senza pagare, se vuoi essere servito e riverito esci gli schei, se no muto e pipa. (Ecco, mi sento in colpa. In realtà io amo LiveJournal, condivido quasi tutto quel che è scritto qui e se avessi 10 milioni di euro non esiterei a devolverli interamente a… no, questo effettivamente no.) Mi piacerebbe costruire un blog come dico io, senza limitazioni di sorta (ricordate la puntata dei Simpson in cui Homer progetta questa fantastica automobile? Vorrei poter fare una cosa del genere), e a dire il vero l’ho già fatto, in un passato lontano; ma mi sono affezionato a questo posto* e non mi va di tornare a fare il blognomade, per cui mi accontento del mini-restyling e vivo felice. Così, dopo tanti mesi di onorato servizio, il vecchio titolo di questo blog (ammirato e imitato dalla malmostosa, il che non è poco) va in pensione, sostituito da uno più vicino al mio attuale sentire (sì, sto proprio malino). L’immagine che sostituisce il Sim in estasi mistica, invece, è un fotogramma di Northern Exposure, il più bel serial televisivo di tutti i tempi, vincitore di due Emmy Awards, in Italia ignobilmente maltrattato dai poveri stolti che fanno i palinsesti RAI e Mediaset e da quei cretini che hanno deciso di affibbiargli un titolo insulso: Un medico tra gli orsi. Il tipo che si vede a sinistra è Joel Fleischman, il protagonista del telefilm (al terzo posto nell’hit-parade delle mie identità alternative), quello a destra è Morty, un alce.
Volete sapere perché mi identifico con questi tre personaggi? Beh, guardate Fuori Orario, Brazil e Northern Exposure (fino all’episodio The Quest), frequentatemi per una decina d’anni e, forse, capirete.
* Non è vero. In realtà sono solo pigro.

Sim Dawdler |